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pdf Un Paese da ripensare Popolari

In Working Papers 394 download

Poche idee per un’Italia nuova? Poche parole o pochi pensieri per elaborare delle proposte per un Paese che naviga a vista, che ha una percezione nebulosa e miope della sua collocazione in Europa e del ruolo mancato che non gioca nella comunità internazionale? Un Paese dove il provincialismo campanilistico mascheratosi con uno pseudofederalismo dozzinale ed egoistico ha fatto emergere lo scarso senso di identità e di rispetto dei valori comuni di nazione sacrificati dall’orda dei distruttori - o approfittatori - del patrimonio pubblico? O per affermare un’identità mancata che non si è consolidata per effetto di una deriva politica delle vecchie burocrazie di partito che sono naufragate nell’incapacità di governare i cambiamenti perché più propense a sbarcare un quotidiano personale?

pdf La Dottrina Sociale della Chiesa Popolari

In Working Papers 467 download

Papa LeoneAppunti per una lezione

Nella Chiesa cattolica, come in buona parte della cristianità, lo schema utilitaristico ha offerto una religiosità individuale che ha dominato per secoli affidando al potere temporale la realizzazione di finalità terrene e la garanzia dell’istituzionalizzazione del potere del sacro.

pdf Giustizia Popolari

In Working Papers 516 download

Appunti, e ragioni, per una riforma possibile

La riforma di un sistema giuridico, così come di un’istituzione, dipende sempre dalla presenza di idee chiare su ciò che si vuole, su come lo si vuole ottenere e, soprattutto, su chi deve realizzare l’architettura politica e giuridica attraverso la quale definire i nuovi termini di un progetto, sia esso di programma che di diritto. La questione giustizia, o, per certi versi, la deriva della giustizia - nella sua difficoltà a definirsi sia in termini operativamente certi che nella sua dimensione organizzativa- non ne è esclusa. Tra una dialettica imperitura di accuse e di facili difese si sommano le incoerenze di un sistema che soffre soprattutto al suo interno di una mancata demarcazione “giuridica e amministrativa” dei ruoli.

pdf Transizioni e …transazioni Popolari

In Working Papers 649 download

L’Italia, l’Europa e la sindrome da spread

Da qualche tempo ci siamo convinti che siamo di nuovo spettatori di una crisi economica globale. Eppure non doveva essere una novità. Non poteva essere un fenomeno trascurabile l’attacco speculativo ai mercati e, in particolare, ai mercati occidentali. Non era solo il problema della Grecia piuttosto che del Portogallo o della Spagna. E, come abbiamo visto, nemmeno della sola Italia. L’attacco è stato chiaramente orientato a mettere in crisi il modello economico-finanziario occidentale e l’aggressione di qualche mese fa anche al rating della Francia ne è stata una chiara dimostrazione. Un’onda lunga che è giunta sino a noi sin dalla crisi degli anni Settanta – una crisi mai superata nella ridefinizione del debito pubblico di ogni Paese che ha assorbito la perdita di liquidità compensando il ricatto energetico della crisi petrolifera e della fine di un sistema economico - che ha trascinato con se una classe politica incapace di gestire il caos economico e di proporre soluzione per due ordini di motivi. Il primo, perché, nel caso italiano, sia a destra che a sinistra, la classe politica è rimasta continuazione e prodotto di chi è stato ed è ancora oggi responsabile di un simile scempio finanziario. Il secondo, perché non vi sono state capacità e professionalità tali da guidare verso una via d’uscita senza ombre e soluzioni tampone da una manovra speculativa decisa altrove, oltre gli assetti e le dinamiche politiche degli stessi Stati europei.

pdf La nuova Russia e l’Occidente euroamericano Popolari

In Working Papers 517 download

Storia recente di una rinascita

Ci si chiede da qualche anno cosa sia la Russia. Cosa sia rimasto di ciò che fu l’impero sovietico come esperienza storica del socialismo reale quale espressione di una potenza in antitesi nelle sue dinamiche politiche ed economiche con l’Occidente. Ci si chiede quale sia l’eredità perduta e mai ritrovata o se tale eredità sia man mano sopravvissuta nel grembo di una madre Russia che si è riproposta al mondo superando una storia che non è solo rappresentata dal superamento di un modello che è autoimploso su se stesso, ma dal ritrovare nella tradizione di un mondo a due anime la forza di sintetizzare potenza e politica, cultura ed economia, forza e incertezza di popoli diversi ma ricondotti nell’alveo di un’identità estremamente forte. Un’identità che supera divisioni e frammentazioni sociali, che crede di essere l’unica sintesi possibile tra due anime antiche della storia dell’umanità: quella neoclassica di un Occidente opulento e in recessione non solo economica ma politico-culturale, e quella antica ma oggi sempre più moderna dell’Oriente estremo. Se la Russia è lo spazio culturale e sociale di sintesi storica di due mondi essa rappresenta anche la sintesi geopolitica nell’interpretare politiche di potenza e regionali ponendosi come attore protagonista dei vari modelli che hanno segnato l’evoluzione della comunità internazionale in termini di relazioni politiche ed economiche. Competizione e concorrenza strategica hanno nel loro alternarsi superato due guerre mondiali e posto il mondo a metà strada dall’apocalisse nella corsa nucleare giocata durante la Guerra Fredda in scacchieri diversi, in Europa come altrove, in Asia, Africa e Medio Oriente.


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