"…La democrazia non è solamente la possibilità ed il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere, la possibilità per ciascuno di avere una parte reale nelle decisioni…”
Alexander Dubcek

Se l’emergenza è una normalità

Emergenza maltempoVi sono delle costanti che a volte caratterizzano un territorio e lo contraddistinguono rispetto ad altri. Una di queste, e ci riguarda da vicino, è la costante emergenza in cui si vive la quotidianità in Calabria. Ciò vale per la sanità, per i trasporti, ma, in particolar modo, per la sicurezza nelle sue duplici manifestazioni di prevenzione e repressione e per l’ordine pubblico che, nel suo andamento, denota la qualità della vita di una comunità. In tutti questi casi si consuma il debole confine tra ciò che è emergenza e ciò che non lo è.

Al di là dell’emergenza reale, tutto il resto ritenuto “emergenza” può dare l’impressione di nascondere una minor attenzione ai fenomeni favorendo un messaggio per il quale si vuol vedere in molte misure urgenti una sorta di strada più breve per risolvere situazioni che spesso hanno in se stesse la chiave per la soluzione più giusta e più credibile. Così, ad esempio, nella garanzia dal pericolo si consuma un paradosso molto singolare.

Ora, in una situazione di aperta manifestazione del pensiero o dell’agire nessuno è completamente al sicuro da una minaccia condotta da una mano invisibile. Per questo, l’unica garanzia alla sicurezza è nel renderne visibile la mano. Si tutela, così, la vita dell’uno, il protetto, e la vita altrettanto importante per la comunità di ogni singolo poliziotto, carabiniere, finanziere o altro operatore di polizia rendendone utile il lavoro condotto.

Eccedere in scorte, tutele o altre formule similari significa sottovalutare molto spesso il pericolo reale senza dotarsi, all’occorrenza, della giusta risposta affidando ad un provvedimento di fatto un risultato teleologicamente effimero sottraendo, nel concreto, risorse al territorio. Il risultato dell’eccesso è che la mancata scorta, quella vera, necessaria, diventa così la vittima paradossale delle troppe scorte o tutele attribuite solo per rendita di posizione o per un eccesso di visibilità; un aspetto, la visibilità, spesso non richiesta dal rispetto delle funzioni esercitate.

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