La prima perché si deve essere certi di voler offrire un modello di governo originale, dettato da obiettivi prefissati e orientati a risultati misurabili, dove il legame con il passato può essere solo e soltanto un riferimento per superare ciò che non è stato ottenuto o per realizzare quanto era stato promesso. La seconda dalla volontà, se esiste realmente, di disancorarsi a logiche partitocratiche che stentano a dissolversi e che difendono malcelate ambizioni, per dare dell’impegno politico una versione più partecipata, più condivisa, meno burocratica e altrettanto meno concentrata solo sulla persona.
In realtà, guadando al modo con il quale un certo consenso si stia costruendo in Calabria, come nella nostra locride, sembra che questa giovinezza della politica stenti un po’ ad affermarsi. D’altra parte, anche essere giovani in politica può sembrare un
quid pluris, di fatto, nel concreto tale
esprit de jeunesse non sempre ha un senso dal momento che non si tratta di guardare la carta di identità, ma di verificare le idee e il modo di scegliere il cammino che si vuole intraprendere e con chi. Ovvero, si può essere politicamente giovani anche ad una certa età se le idee e lo spirito sono innovativi e indipendenti, e giovani ma politicamente vecchi se le logiche a cui poi ci si ispira solo quelle della partitocrazia di ieri, della fedeltà al leader di turno in nome di una possibile capitalizzazione futura della propria carriera.
Se il gioco che si nasconde nelle pieghe delle diverse dichiarazioni di sostegno alle diverse ipotesi di ricandidatura, dovesse essere quest’ultimo, credo che ancora una volta quel valore a noi ancora estraneo come la coerenza, soprattutto di chi si assume la guida amministrativa di una comunità in termini innovativi, trovi difficoltà ad emergere. D’altra parte, la coerenza politicamente lo sappiamo non paga più di quanto non possa fare il riferirsi ad un possibile vincente dimenticandosi, però, che ogni sindaco oltre ad essere leader di se stesso è, soprattutto, parte della comunità che ha deciso liberamente di rappresentare.