(function(c,l,a,r,i,t,y){ c[a]=c[a]||function(){(c[a].q=c[a].q||[]).push(arguments)}; t=l.createElement(r);t.async=1;t.src='//www.clarity.ms/tag/'+i+'?ref=joomla'; y=l.getElementsByTagName(r)[0];y.parentNode.insertBefore(t,y); })(window, document, 'clarity', 'script', '77mak4io1w'); L’Europa Guarda ad Est
"…La democrazia non è solamente la possibilità ed il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere, la possibilità per ciascuno di avere una parte reale nelle decisioni…”
Alexander Dubcek

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1. Alla ricerca dell’identità perduta
2. Centro e periferie dell’Alleanza
3. Prove tecniche di una “nuova” alleanza?
4. Al di là della NATO?
5. Volontà politiche e capacità di azione
6. Ricominciare da Praga
7. Orizzonti comuni
8. Conclusioni

Con l’abbandono del progetto di Costituzione europea, in attesa di un nuovo trattato, nel valutare la concreta possibilità di realizzare una politica di sicurezza e difesa comune nella nuova prospettiva allargata, è rimasto aperto il problema più importante: la definizione dell’Unione Europea quale identità politica giuridicamente qualificata. E, cioè, se l’insieme dei valori, già condivisi in realtà e formalizzati nella Carta Fondamentale varata a Nizza nel 2000, determinò implicitamente l’accettazione o meno di un’identità complessivamente europea.

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