"…La democrazia non è solamente la possibilità ed il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere, la possibilità per ciascuno di avere una parte reale nelle decisioni…”
Alexander Dubcek

pdf Afghanistan. Un Gioco a perdere della storia …ma solo per l’Occidente Popolari

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Ci sono due punti di vista, tra i tanti, che segnano la storia o, se si vuole, la narrativa di uno spazio complesso e multidimensionale come l’Asia Centrale e si possono attribuire, rispettivamente, a Joseph Rudyard Kipling e a Peter Hopkirk. Due autori, due osservatori che guardano a distanza di più di un secolo l’uno dall’altro verso gli stessi orizzonti che sembrano non solo non essere mutati, ma anche di aver insegnato poco o nulla all’esperienza europea nonostante due guerre mondiali, i passaggi dalla colonizzazione all’indipendenza, e una visione umanitaria delle missioni militari al limite dell’ipocrisia se non della colpevole miopia geopolitica. Joseph Rudyard Kipling nella sua interpretazione molto ortodossa - votata all’affermazione di un paradigma imperiale consolidatosi nella diffusione della via anglosassone alla visione del mondo - non mancò di definire come e in che misura l’egemonia europea avrebbe dovuto prevalere. In una interpretazione missionaria del ruolo dell’uomo europeo e in una prospettiva quasi politico-pedagogica, Kipling nel suo Kim - un romanzo non solo per ragazzi, ma per adulti attenti che accomuna nella vicenda umana del tredicenne Kimball O'Hara, orfano di un sergente irlandese e di una madre indiana, culture diverse - tenta di proporre una sintesi possibile tra due mondi portatori di diverse concezioni del valore e del senso della vita e del potere. Nel gioco delle parti, siano essi individui protagonisti di guerre dichiarate, di giochi sommersi tipici dello spionaggio o che si tratti del ruolo degli Stati, l’idea che il cuore del mondo - quell’Heartland di Halford Mackinder che ha affascinato quanto il Rimland di Nicholas Spykman i politologi della modernità - possa tornare a declinare la storia sembra nuovamente affacciarsi con nuove traiettorie.

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