
L'Unione europea ha fatto una scelta irresponsabile, ma in linea con gli interessi delle grandi lobby dell'agroalimentare che da sempre controllano il mercato sudamericano. Intanto, prim’ancora di definire in termini concreti e giuridici il trattato, aveva già reso unico il capitolo di bilancio relativo al Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA, ex FEOGA) strumento fondamentale per la PAC (Politica Agricola Comune) cui si aggiunge il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA), il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Una scelta che dovrebbe promuovere una sorta di razionalizzazione degli strumenti di finanziamento di settori economici e sociali fondamentali per l’economia di un’Unione europea che ha visto nel tempo assottigliarsi la sua competitività industriale e tecnologica per effetto di politiche di deindustrializzazione e di delocalizzazione portate avanti a vantaggio della dimensione tecnofinanziaria assunta dopo il 2001.
























































